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ARRIVA LA NEVE!

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Dopo una prima parte di questo inverno 2011/2012 contraddistinta da frequenti episodi di alta pressione e temperature miti, per la prossima settimana si attende quella che sembra essere l'ondata di freddo più significativa degli ultimi decenni per un vasto anticiclone centrato centrato sulla Russia Europea, che spingerà per diversi giorni gelide correnti continentali, molte regioni dell'Italia centro-Settentrionale vedranno alcune nevicate fino alle basse quote o addirittura fin sulle coste, questo stando all'evoluzione riproposta da oramai diversi giorni dai principali centri di calcolo, che tra l'altro almeno per quanto concerne l'evoluzione meteorologica fin oltre il 5 febbraio, in linea di
massima sono ben alineati tra loro.

 

La Sardegna non avrà eccezioni, sono prevedibili precipitazioni e vento forte per aree di bassa pressione che interesseranno l'area Mediterranea, neve inizialmente fino a quote medio-alte, ossia fin
verso i 1000 metri di quota, ma in calo probabilmente fin sulle coste nel prossimo fine settimana.

Domenica in presenza di una circolazione prevalentemente Sud Orientale, sono attese precipitazioni più abbondanti sulla porzione Orientale dell'isola, lo spostamento di un minimo di bassa pressione sul medio-basso Tirreno, favorirà una rotazione delle correnti dai quadranti Nord/Nord Occidentali, di conseguenza anche la porzione Occidentale in un secondo tempo vedrà la propria dose di precipitazioni con quota neve che tenderà a calare portandosi a basse quote entro la metà della prossima settimana. Tale configurazione resterà invariata almeno fino alla fine della prossima settimana secondo i principali centro di calcolo, di conseguenza sull'area del Mediterraneo si continuerà ad avere un'area di bassa pressione con minimi depressionari perlopiù stazionati tra la Sardegna e la penisola Italiana, mentre una vasta e robusta area di alta pressione continuerà a sospingere gelide correnti da Est nel mediterraneo, ingredienti favorevoli a nevicate fino a basse quote, forti e gelidi venti Nord Orientali e dunque anche a temperature molto basse su gran parte delle regioni. La neve anche in Sardegna come su molte altre regioni della penisola, potrebbe raggiungere tranquillamente anche le coste entro venerdi 3 febbraio stando all'evoluzione attuale, quando ci si avvicinerà all'apice di questa ondata di gelo che potrebbe presentare come detto inizialmente, caratteristiche eccezionali, sia per intensità sia per durtata. Dopo la prossima settimana che dovrebbe regalare molte emozioni anche agli amici della Sardegna, sopratutto il prossimo fine settimana e la prima parte della settimana sucessiva, la confugurazione barica non dovrebbe subire sostanziali cambiamenti della configurazione barica, di conseguenza l'area del Mediterraneo seguiterà ad essere interessata da un area di bassa pressione mentre una robusta area di alta pressione centrato sulla Russia Europea congiunta con l'anticoclone delle Azzorre, seguiterà a sospingere gelide correnti Orientali sul Mediterraneo, l'apice della fase fredda attualmente è prevista per il 5-6 del mese dopodichè l'evoluzione risulta essere ancora molto incerta, ma nel complesso sembra probabile un graduale aumento delle temperature sull'area del Mediterraneo.


A scopo didattico, vorrei sottolineare oltre alle conseguenze sulla regione, le caratteristiche in parte termiche dell'anticiclone Russo nei prossimi giorni, contrariamente ai classici anticicloni di blocco Scandinavi che
abbiamo ripetutamente visto durante gli scorsi inverni in sede Europea.


Insomma nei prossimi giorni, avremo a che fare con configurazioni bariche che raramente si ripresentano con effetti che anche in Sardegna potrebbero risultare essere eccezionali!




Flavio Scolari

 

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