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Il Grande Gelo minaccia l'Italia!!!

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Il Grande Gelo minaccia l'Italia!!!

Il Vp si romperà rilasciando aria gelida a tutte le quote, in terza decade la neve potrebbe giungere su molte aree della nostra penisola, anche in pianura.

Imminente ondata di gelo sull'Est Europa, dal 20 Gennaio in poi per l'Italia potrebbe aprirsi un periodo contrassegnato da freddo intenso e nevicate diffuse. Tutto ciò, Canadese permettendo.......


Ben ritrovati a tutti.

Con tutta probabilità ci avviamo a vivere quello che sarà certamente il periodo invernale più movimentato, dopo la calma piatta di questi giorni infatti sembra che il Vp si sia finalmente deciso a lasciare la sua sede naturale e a farsi una bella gita a latitudini medio-basse.

Un riscaldamento strato-troposferico abbastanza deciso sarà alla base dell'affermazione, nei prossimi giorni, di una potente Hp polare, questa figura altopressoria scalzerà di fatto il freddo dalla sua sede naturale (Polo Nord) e ne spazzerà via una sua parte, con inaudita violenza, verso sud.

Ecco allora che il Vp si porterà con uno dei suoi lobi proprio sull'Europa, in particolare quella Orientale, ove determinerà l'ondata di freddo più intensa di questo inverno con temperature assai rigide e fenomeni nevosi diffusi e persistenti:




Notare il nocciolo gelido a tutte le quote presente ad Est.

Come potrebbe evolvere dunque la situazione?

In realtà, ancora molti sono in nodi da sciogliere, ed anche il determinismo modellistico non aiuta di certo in questi giorni, alternando scenari da inverno crudo ad altri da autunno inoltrato.

Questo perché?

Perché la depressione Canadese continuando a sfornare basse pressioni inibirebbe qualsiasi velleità di affermazione verso Nord dell'Hp con conseguente reiterata fase zonale sull'Italia (Questo per quanto concerne l'ipotizzato scenario relativo all'autunno inoltrato poc'anzi citato).

Perché allora, ed in che modo potrebbe giungere il grande freddo?

Perché vi è la possibilità (al momento in realtà un tantino diminuita) che si realizzi un MMW, un ulteriore e più intenso riscaldamento apportato a tutte le quote isobariche del Vp, questo fenomeno, sarebbe il colpo di grazia per un Vp già di per se destabilizzato dal recente Warming.

Diciamo però che l'Italia, al fine di ottenere buoni episodi invernali non deve prescindere da questo fenomeno, che tra l'altro non è assolutamente garanzia di gelo e neve sullo stivale, molti sono i tasselli che devono incastrarsi alla perfezione affinché il grande freddo riesca a raggiungere le nostre lande e va anche detto che, al momento, questo fenomeno non è affatto scontato nella sua realizzazione.

Dunque come farà il grande freddo ad arrivare sull'Italia?

Il nocciolo gelido che nei prossimi giorni sosterà sull'Est Europa potrebbe subire un moto retrogrado (Est-Ovest) grazie ad una configurazione barica denominata "Wejkof" ossia, un "ponte" di alte pressioni: L'alta delle Azzorre si erge in senso meridiano e piegando successivamente verso nord-est si congiunge all'alta russo-scandinava, questo consentirebbe al malloppo gelido di piombare dritto sull'Italia, causando un periodo di tempo caratterizzato da forti nevicate e freddo intenso, specie sul settore adriatico, ma non escludiamo che i fenomeni nevosi possano interessare anche altre aree peninsulari.

Il modello Europeo di Reading sposa da diversi runs questa ipotesi:




Termiche da brivido su tutta l'Italia:




Secondo il modello Europeo quindi il freddo potrebbe giungere addirittura con qualche giorno di anticipo rispetto al target da noi indicato.

Di diversa opinione invece è il modello americano Gfs che propenderebbe per un vortice canadese ancora guastafeste:



Dall'immagine è evidente l'uscita dal Canada di basse pressioni che di fatto impediscono all'Hp delle Azzorre di congiungersi con l'Hp Russo Scandinavo, mandando a monte la retrogressione del blocco gelido che staziona ad Est.

Cosa ci dobbiamo attendere per la terza decade?

In buona sostanza, il tempo nella terza decade mensile potrebbe essere fortemente condizionato dall'asse che andrà ad assumere il Vp in seguito ai collassi che ha subito e che subirà con tutta probabilità nei prossimi giorni. Tuttavia, la fine del periodo di predi condizionamento dell'indice Nam (60 giorni circa) dovuto all'intenso cooling strato-troposferico contribuirà ad un calo dell'indice Ao che associato ad una Nao neutra ad un quadro delle SSTA che sembra finalmente aver colmato l'anomalia negativa, ad una Qbo che vira in segno negativo (favorendo retrogressioni) e ad una Mjo prevista in magnitudo 7-8 mi lascia pensare che l'ultima decade del c.m. risulterà abbastanza movimentata con possibili episodi di freddo, anche intensi, associati a nevicate sparse, su buona parte del territorio nazionale. Per i dettagli ci aggiorneremo alla prossima analisi, ma il mese di Gennaio potrebbe davvero chiudersi col botto. Sicuramente si sta aprendo un periodo di passione per i freddofili-nivofili Italiani. A mio parere, a partire dalla terza decade, inizierà il vero inverno, e attenzione, perché potrebbe recuperare il tempo perso fino ad ora, con gli interessi.

WALTER LANCIANI

 

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